ASSURDE PRETESE SINDACALI

 

Nei giorni scorsi tre sindaci della così detta ‘onda arancione’ del 2011-2012 – il cagliaritano Massimo Zedda, il genovese Marco Doria, ed il milanese Giuliano Pisapia – sono intervenuti a gamba tesa nel dibattito politico.

In un appello – pubblicato mercoledì nove dicembre sulle pagine genovesi del quotidiano estremista renziano La Repubblica – sostengono una tesi che definire assurda è usare un pallido eufemismo.

Secondo lorsignori, soltanto l’unità delle forze di centrosinistra – identificante come “principalmente il Partito Democratico, perno e componente maggioritaria, e Sel” – può “fare qualcosa per impedire che la destra, il populismo e la paura vincano”.

L’effetto è assolutamente dirompente, in quanto frantuma immediatamente le forze che stanno a sinistra della destra moderata rappresentata dalla cricca renziana.

A Genova, ad esempio, gli svendolini migrano immediatamente verso lidi più sicuri rappresentati dai seguaci della finta moglie di Fassino, che a livello locale sembrano intenzionati a legarsi nuovamente al progetto reazionario portato avanti dala cricca legata al Presuntuoso Toscano.

Nonostante le rassicurazioni del deputato Stefano Quaranta, sono certo che questi personaggi, pur di garantirsi qualche scranno, lasceranno al proprio destino la Rete a Sinistra, che invece – per bocca di Luca Pastorino, il sindaco di Bogliasco – respinge l’assurda richiesta.

La scelta del gruppo dirigente svendolino è comprensibile: continuare a fare da vassalli al Partito (sedicente) Democratico permetterà loro di continuare ad occupare con certezza gli scranni delle assemblee elettive; e pazienza se la coerenza va definitivamente in soffitta.

 

Genova, 14 dicembre 2015

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

 

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